Con l'età possono comparire alcuni cambiamenti nella memoria, nell'attenzione e nella velocità con cui elaboriamo le informazioni.
Dimenticare un nome, avere bisogno di più tempo per imparare qualcosa di nuovo o perdere occasionalmente un oggetto può rientrare nel normale invecchiamento.
Quando però le difficoltà cognitive diventano più frequenti e iniziano a interferire con la vita quotidiana, è importante non ignorarle.
Un intervento precoce permette di comprendere meglio ciò che sta accadendo e, quando indicato, di intervenire sulle capacità cognitive, sul benessere psicologico e sul mantenimento dell'autonomia.
Il Disturbo Neurocognitivo Lieve, spesso indicato con l'acronimo MCI – Mild Cognitive Impairment, descrive una condizione in cui sono presenti difficoltà cognitive superiori a quelle attese per l'età, ma non tali da compromettere in modo significativo l'autonomia della persona.
Può riguardare, ad esempio:
Il Disturbo Neurocognitivo Lieve (MCI) non equivale a una diagnosi di demenza.
La sua evoluzione può essere diversa da persona a persona: in alcuni casi le difficoltà possono rimanere stabili, in altri possono migliorare o essere legate a condizioni modificabili, mentre in altri ancora possono rappresentare una fase iniziale di una malattia neurodegenerativa.
Per questo è importante una valutazione accurata e, quando necessario, un monitoraggio nel tempo.
Vedere una persona cara che fatica a ricordare eventi recenti, che si perde in luoghi familiari o che cambia improvvisamente umore può far sentire impotenti e spaventati. Sono momenti in cui il filo dei ricordi sembra farsi più sottile e la comunicazione diventa una sfida quotidiana.
Nel linguaggio medico, la demenza è un termine generale che descrive una sindrome clinica, ovvero un insieme di sintomi. Questa condizione è causata da un danno progressivo alle cellule cerebrali, che colpisce le funzioni cognitive come la memoria, il linguaggio, il ragionamento e l'orientamento, in modo così significativo da interferire con la normale gestione della vita quotidiana e con l'autonomia della persona.
Esistono diverse forme di demenza, tra cui la malattia di Alzheimer è la più diffusa, ma tutte condividono la necessità di un approccio che metta al centro la persona, e la sua famiglia.
Riconoscere precocemente i segnali permette di agire subito per proteggere il benessere della tua mente o di quella di una persona cara.
Ecco i passi principali da compiere:
La stimolazione cognitiva può sostenere e allenare diverse funzioni cognitive, aiutando a sviluppare strategie utili nella vita quotidiana e a mantenere il più possibile l'autonomia, valorizzando le risorse cognitive della persona.
Si tratta di un intervento neuropsicologico strutturato che:
Prendersi cura della propria mente oggi significa proteggere il proprio domani e mantenere la propria indipendenza.
Se hai notato piccoli cambiamenti nella memoria tuoi o di un tuo familiare, non affrontare questo dubbio da solo. Un consulto precoce può fare una grande differenza.
Prenota un primo colloquio conoscitivo nel mio studio. Insieme valuteremo la situazione e costruiremo il percorso di stimolazione cognitiva più adatto alle tue esigenze.
Dott.ssa Maria Francesca Cusenza
Psicologa Clinica e di Comunità, Master in Neuropsicologia Clinica, Facilitatrice in Mindfulness
Mirano (VE)
Psicologa Clinica e di Comunità, Master in Neuropsicologia Clinica, Facilitatrice in Mindfulness
Partita IVA 04973890272
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Veneto col n. 15356