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Invecchiamento e Demenze

Con l'età possono comparire alcuni cambiamenti nella memoria, nell'attenzione e nella velocità con cui elaboriamo le informazioni.

Dimenticare un nome, avere bisogno di più tempo per imparare qualcosa di nuovo o perdere occasionalmente un oggetto può rientrare nel normale invecchiamento.

Quando però le difficoltà cognitive diventano più frequenti e iniziano a interferire con la vita quotidiana, è importante non ignorarle.

Un intervento precoce permette di comprendere meglio ciò che sta accadendo e, quando indicato, di intervenire sulle capacità cognitive, sul benessere psicologico e sul mantenimento dell'autonomia.

Disturbo Neurocognitivo Lieve (MCI)

Il Disturbo Neurocognitivo Lieve, spesso indicato con l'acronimo MCI – Mild Cognitive Impairment, descrive una condizione in cui sono presenti difficoltà cognitive superiori a quelle attese per l'età, ma non tali da compromettere in modo significativo l'autonomia della persona.

Può riguardare, ad esempio:

  • memoria;
  • attenzione;
  • linguaggio;
  • capacità di pianificazione;
  • organizzazione;
  • velocità di elaborazione delle informazioni.

Il Disturbo Neurocognitivo Lieve (MCI) non equivale a una diagnosi di demenza.

La sua evoluzione può essere diversa da persona a persona: in alcuni casi le difficoltà possono rimanere stabili, in altri possono migliorare o essere legate a condizioni modificabili, mentre in altri ancora possono rappresentare una fase iniziale di una malattia neurodegenerativa.

Per questo è importante una valutazione accurata e, quando necessario, un monitoraggio nel tempo.

Camminare insieme oltre la nebbia: che cos'è la demenza?

Vedere una persona cara che fatica a ricordare eventi recenti, che si perde in luoghi familiari o che cambia improvvisamente umore può far sentire impotenti e spaventati. Sono momenti in cui il filo dei ricordi sembra farsi più sottile e la comunicazione diventa una sfida quotidiana.

Nel linguaggio medico, la demenza è un termine generale che descrive una sindrome clinica, ovvero un insieme di sintomi. Questa condizione è causata da un danno progressivo alle cellule cerebrali, che colpisce le funzioni cognitive come la memoria, il linguaggio, il ragionamento e l'orientamento, in modo così significativo da interferire con la normale gestione della vita quotidiana e con l'autonomia della persona.

Esistono diverse forme di demenza, tra cui la malattia di Alzheimer è la più diffusa, ma tutte condividono la necessità di un approccio che metta al centro la persona, e la sua famiglia.

Cosa possiamo fare insieme?

Riconoscere precocemente i segnali permette di agire subito per proteggere il benessere della tua mente o di quella di una persona cara.


Ecco i passi principali da compiere:

  • Valutazione Neuropsicologica: misurare con precisione le funzioni cognitive per capire dove intervenire.
  • Cura dello stile di vita: muoversi, mangiare bene e coltivare le relazioni sociali.
  • Allenamento mirato: attivare percorsi di stimolazione cognitiva personalizzati.
  • Sostenere chi si prende cura: proteggere il benessere psicologico dei familiari (caregiver) evitando l'isolamento.
  • Mantenere la routine: favorire abitudini quotidiane sane e stabili che offrano sicurezza e riducano l'ansia.

Il ruolo della stimolazione cognitiva: una palestra per la mente

La stimolazione cognitiva può sostenere e allenare diverse funzioni cognitive, aiutando a sviluppare strategie utili nella vita quotidiana e a mantenere il più possibile l'autonomia, valorizzando le risorse cognitive della persona.

Si tratta di un intervento neuropsicologico strutturato che:

  • Sfrutta la neuroplasticità: aiuta il cervello a riorganizzarsi e a creare nuove connessioni.
  • Preserva l'autonomia: potenzia la memoria, l'attenzione e il linguaggio fondamentali per la vita di tutti i giorni.
  • Restituisce fiducia: riduce il senso di frustrazione e l'ansia legati alle dimenticanze.
  • Insegna strategie pratiche: fornisce strumenti quotidiani per compensare le difficoltà.

Prendersi cura della propria mente oggi significa proteggere il proprio domani e mantenere la propria indipendenza.

Se hai notato piccoli cambiamenti nella memoria tuoi o di un tuo familiare, non affrontare questo dubbio da solo. Un consulto precoce può fare una grande differenza.

Prenota un primo colloquio conoscitivo nel mio studio. Insieme valuteremo la situazione e costruiremo il percorso di stimolazione cognitiva più adatto alle tue esigenze.

Dott.ssa Maria Francesca Cusenza
Psicologa Clinica e di Comunità, Master in Neuropsicologia Clinica, Facilitatrice in Mindfulness
Mirano (VE)

Dott.ssa Maria Francesca Cusenza

Psicologa Clinica e di Comunità, Master in Neuropsicologia Clinica, Facilitatrice in Mindfulness

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Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Veneto col n. 15356

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